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Trasferimenti

Per me, che vivo in una città, ho il moroso in un’altra e la famiglia in un’altra ancora cercare lavoro vuol anche dire allontanarsi e riavvicinarsi. Una volta all’uno e una volta all’altro.

Adesso che sto cercando lavoro, alla scelta del lavoro si aggiunge anche quella della città. E un’idea sorge spontanea. In certi momenti lo sento come una sconfitta, in altri semplicemente un ritorno, ma a dirla in breve ho deciso di tornare a casa. Sì cerco lavoro a casa che almeno comincio a mettere qualcosa da parte. Qui, fuori sede, guadagno abbastanza ma risparmio una cicca e il risultato è che sto lontana tanto dai miei quanto dal moroso e in compenso passo i miei fine settimana su un treno, una volta in su e una volta in giù.

Tornare a casa semplifica anche gli affetti. Riduce gli spostamenti (che diventerebbero solo in giù e potrebbero essere più frequenti), Aumenta il risparmio. Questi gli elementi positivi.

Dall’altra tornare a casa vuol dire rinegoziare un rapporto di convivenza con i miei che non esiste da ormai 7 anni a questa parte e che l’ultima volta è stato quando ero alle superiori e non facevo praticamente nulla. Insomma sarebbe tutto da ricostruire e bisognerebbe riabituarsi ad una dipendenza e a una convivenza a cui non lo so se sono più abituata.

Come tutte le scelte ha i suoi pro e i suoi contro, ma in qualche modo semplifica e un po’ di sacrificio da questo punto di vista se serve va bene.

ponga

Stati d’animo nel cercare lavoro

Non sono soddisfatta del mio lavoro (lo si capisce mi sa, vero Eleonora?) e quindi sono in cerca.

Quando sei insoddisfatto ci sono due stati d’animo:

- arrabbiatura: quando sei arrabbiato hai la voglia vera di cercare nuove opportunità, riesci a scovare annunci in ogni dove e a mandare cv in tutte le direzioni

- delusione: quando sei deluso ti prende l’apatia, senti che devi cambiare, senti che sei tu che devi far sterzare la situazione, ma non ce la fai

Personalmente sono sull’altalena. Alterno giorni in cui cercare mi risulta facile e mi dà soddisfazione trovare nuovi indirizzi a cui mandare il curriculum e giorni in cui mi prende l’apatia, so benissimo cosa devo fare ma mi sembra di non averne le energie. Credo che alla base di tutto ci sia proprio l’insoddisfazione che a volte dà uno stimolo e a volte l’opposto. Il problema è che senza voglia di cercare e di scovare nuove possibilità è difficile cambiare le cose, si tratta di una continua lotta tra queste due sensazioni.

ponga



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